Facebook è un
social network. E su questo non ci piove. Sul fatto, poi, che sia utile, personalmente qualche dubbio ce l'ho. Quel che è certo, è che a volte è
fastidioso.
Fastidioso per come è sviluppato (per esempio nella
chat) e, soprattutto, per quel che ci si trova dentro, cioè
cacchiatelle e pisquanate a non finire, scribacchiate su profili, bacheche, gruppi e tutto il resto, da amici e conoscenti, veri o presunti. A che cosa mi riferisco? Be', a certe frasette ed espressioni
della minchia, assai in voga tra i baldi giuovini di oggidì. Robe tipo...
- weeeee gente! (Ovviamente in minuscolo e senza virgole)
- o mio dio!!!, ohmiodiooo! e ohmmmioddio! (Poretto, 'sto dio...)
- ahahahahaw! e hahah!!!! (Tipiche risate sataniche); diffusa è anche la variante wahwahwah!! (Che fa molto Gambadilegno)
- mitico!!!, miticoooo!!!!! e, soprattutto, miiiiiiiiiiticooooo!!!!!!!!! (Della serie: melius abundare)
- che bello!!, ke bello!!, ke beelloooo!, che brutto!!, ke brutto!!, ke butto! (Che vuoi che sia una consonante!); figata! figaaaata! (talvolta abbreviate semplicemente in figaa!, tanto per non dar adito a dubbi e malizie), che gnoccooo!, che gnoccaaa!!, ma quant'è gnoccooo!, ke cesso!!!, che cesso!!, ke ceso!, ke merdaaa!!, merdaaa!, buuu!, schifooo!
- ti stimo, quanta stima, ke stimaa!, taanta stimaaa!
Robe da matti.
Come se non bastasse,
Facebook è popolato da gente assai particolare. Ci sono alcuni singolari individui, per esempio, che ce la mettono proprio tutta per far girare gli zebedei agli altri amichetti, e, non riuscendo a infastidirli con le
espressioncelle e imprecazioni di cui sopra, se ne inventano di nuove, e le fanno circolare, cosicchè pure quelle si diffondono, ed è la morte civile; di solito, costoro sono gli stessi che...
- ... Pubblicano sul proprio profilo frasi idiote in inglese, in italiano, in cinese, in coreano, in svervegio, e poi taggano tutti gli amici e i familiari fino al millesessantaquattresimo grado, tanto per essere sicuri che qualcuno legga le loro pisquanate
- ... Informano l'universo mondo intero del proprio assurdo stato d'animo, di cui, francamente, non frega un cazzo a nessuno
- ... Iniziano ogni diamine di messaggio con uè, uei, wei e lo chiudono con un liberatorio ahahahaha, uahaha, wahahàh, seguito da un numero improponibile di punti esclamativi
- ... Ficcano in ogni frase interiezioni diabetiche (nel senso che lo causano, il diabete) come: amore, tesoro, cucciolo, cucciolotto, bestiolina, ciccio, ciccia, cicciolo (nel senso del petardo), cicciolotto, cicciolone, cicciolino, cicciolina (nel senso della pornostar), cucciolone, tesoruccio, tesoretto, amorino (nel senso di putto...niere).
Quel che mi stupisce, è che quest'ultima faccenda zuccherina della sindrome da 'amore-cucciolo-tesoruccio' è valida per ambo i sessi, in ogni combinazione possibile e immaginabile, o quasi; si ritrova sia nei messaggi 'da donna a uomo' (sarebbe meglio dire 'da piccioncina a piccioncino'), sia in quelli 'da uomo a donna' (o 'da piccioncino a piccioncina'), sia, colmo dell'orrore, in quelli 'da donna a donna', cosa che mi fa sorgere orrendi sospetti riguardo le abitudini sessuali di buona parte delle adolescenti italiane.
Ad ogni modo, non è certo finita qui;
Fessbook presenta, infatti, anche altri esemplari di 'amichetti' assillanti, in ugual misura curiosi e zanzariferi (si legga: 'fastidiosi'). E che fanno di male, costoro? Semplice: compiono, esattamente come gli altri, orrendi delitti grammatical-lessical-sintattici, e, cosa ancor più grave...
- ... Mettono ♥ cuoricini ♥ e simboletti strani dappertutto
- ... Piazzano XD, :D, O.o, -.-, Lol alla fine, all'inizio e pure al centro di ogni frase
- ... S'insultano, più o meno educatamente (magari a causa di precedenti e non meglio chiariti litigi), scrivendosi robe incomprensibili come: pirlozzo, pirlozza, pirlotto, pirlotta, pirletto, pirletta, culo (e il nome della persona da sputtanare), (il nome della persona da sputtanare e) culo, scemetto, scemotto, scemone, che seeemo!, che seeema!
- ... Si mandano a fanculo (o a farsi fottere, più raramente a cagare -si vede che sono stitici-) ogni due righe, per poi, alla terza, mettersi in ginocchio implorando scuse.
Insomma,
Facebook è proprio un gran bel pezzo di
social-network. E, esattamente come uno
zoo, offre esemplari per tutti i gusti, anche se non per tutte le età. Almeno, non ancora.