Cultura - Bastardi a breve gloria
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Di Big Fat Fede
Spediti a guerreggiare da quattro diplomatici vistosamente privi degli attributi necessari a trattenerli in patria -vuoi per il timore di far un torto alla NATO, all'ONU, agli USA o a chessòio- altri 2 soldati italiani sono morti in questi giorni, nella guerra d'Afghanistan. Orbene, pur rispettando i caduti in battaglia, o, peggio ancora, in attentati terroristici, ovvero massacri orditi da un crocchio di invasati estremisti nonchè violenti e sanguinari, trovo vergognosa la spettacolarizzazione mediatica dei funerali di queste, come delle altre vittime di guerra, che consente a pseudogiornali Minzoloidi, quali il TG1, di cancellare completamente le altre notizie, politiche in primis. Penso al dibattito relativo alla legge sulle intercettazioni, tanto per dirne una.
Ad ogni modo, si rassegnino, i pacifisti; premesso che definirla, come spesso avviene, 'missione di pace', è ridicolo, dato che non si combatte a strette di mano, la battaglia per l'Afghanistan è ineluttabile, oltrechè necessaria; difatti, se prima non era tale, lo è ora, che ha causato la morte di tanti soldati, i quali dubito sarebbero orgogliosi d'una patetica ritirata dalla guerra, a frittata già bell'è che fatta, guerra per cui si sono peraltro sacrificati; gente coraggiosa, senz'altro, in un certo qual modo pure 'eroica', ma... Bando alle ipocrisie! I militari sono uomini pienamente consapevoli di ciò cui vanno incontro; e tanti effimeri piagnistei teatro-televisivi (quali funerali o inni silenti in diretta), più propri di sciacalli o di becchini che di giornalisti, non sono loro di giovamento. Proprio per nulla.