Interessante ed appagante allo sguardo, un po' meno alla lettura, è trovare i
lemmi -nel sacrosanto
G.I. Montanari, come è ovvio- che si estendono trasversalmente per una quantità sillabica, oltrechè caratteriale, davvero
mostruosa. Utili a sorprendere gli amici, o a sputtanare i nemici, difficilmente si rinverranno in una versione. Molto difficilmente.
Ebbene, stando a tutte le classifiche, tutte le voci, tutti i documenti pervenutici dall'antichità, la parola più prolungata del greco antico è senz'altro orripilante; frutto della mente malata di
Aristofane, risulta impronunciabile. Si spalanchi il sipario, ed entri... Il
mostro...
« λοπαδοτεμαχοσελαχογαλεο-
κρανιολειψανοδριμυποτριμματο-
σιλφιοκαραβομελιτοκατακεχυμενο-
κιχλεπικοσσυφοφαττοπεριστερα-
λεκτρυονοπτοκεφαλλιοκιγκλοπε-
λειολαγῳοσιραιοβαφητραγα-
νοπτερύγων » ... Tradotto in soldoni, il mostruoso policomposto suona più o meno come...
«
ostrichetrancidipescesalatocagnoli
gattuccipezzidicefaloinsalsapiccante
silfiooliomieletordimerli
colombaccicolombellegalletti
lodolearrostocutrettole
piccioniselvaticilepricottenelvino
croccanticantuccini »
... Si tratta del menù d'un banchetto, nella commedia '
Ecclesiazuse'. Spaventoso, nevvero?
Degne di nota anche
un paio di paroline che al confronto con il mostro di cui sopra sfigurano, ma comunque di discreto valore eufonico-terrifico... (Gentilmente segnalate da
Leo The Lion e
Little M)
- Ὀρθροφοιτοσυκοφαντοδικοταλαίπωρος - 'Abitudini miserabili di correre fin dalla mattina ai processi e alle delazioni'
- Ἐβδομηκοντακαιεκατονταπλασίων - 'Centosettanta volte tanto'
- Φιλογαλλοβραχειονοτύμπανος - ovvero 'Amante del tamburo battuto dal braccio dei Galli', con un'unica attestazione (e lo credo bene) nel 'Philologus'.
- Χρυσοσανδαλαιμοποτιχθονία - 'Dea degli inferi dai sandali d'oro che beve sangue'
- Κρουνοχυτρολήραιος - 'Fontana di chiacchiere', perfetta per i loquaci/logorroici vicini di banco...
« leon the lion? bella! :D little m...ahahahhaah! »