- L'Italia è una Repubblica smemocratica fondata sul lavoro. Degli altri.
La sovranità appartiene a me, e la esercito come mi pare. - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia come PdL, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di venerazione del sottoscritto.
- Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso (basta che siate maschi o gnocche), di razza (esclusi i negri), di lingua (più lunga è, meglio è), di religione (siate cattolici: venerate Papi), di opinioni politiche (comunisti al rogo), di condizioni personali e sociali. Però, quelli sotto il metro e 50, possono fare quel che gli pare, in barba ai giudici comunisti.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli. A partire dall'opposizione. - Io, che sono generoso, riconosco a tutti i cittadini il diritto a lavorare per Mediaset, e promuovo le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le mie disposizioni, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della (mia) società. Per azioni. - La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali (così faccio contento Bossi); attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo (Viva il federalismo. Anzi, viva Fede.); adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. (Su, Umberto, puoi toglierti la mano dal còre, ora)
- La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze mentali. Così mi votano.
- Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. Ma io sono sovrano di tutte e due.
- I loro rapporti sono sgretolati dai Patti Andreottensi. Le modificazioni dei patti accettate dalle due patte, non richiedono procedimento di revisione (in)costituzionale.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Ma ho già detto che i negri musulmani stiano fuori dalle balle. [...] - La Repubblica promuove lo sviluppo della coltura (delle Banane), della CUL tura, della sottocultura, della ricerca (di gnocca).
Tutela il paesaggio, il patrimonio storico e artistico della Nazione. Ma soprattuto la fauna locale. - L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto scritte da Apicella mentre era in crociera col sottoscritto alle Cayman, intento a occultare il patrimonio Fininvest. [...]
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione Arcorense, ha diritto d'asilo (nido) nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Che sono: niente negri per le strade.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. La decapitazione sì.
Bozza della nuova versione dei principi base della Costituzione, rinvenuta nello studio dello Gnomo di Arcore, accuratamente nascosta sotto il calendario della Carfagna.
« haha :P proprio bella questa
xxxx. »