Su
Radio 24 c'era una bella
trasmissione di
approfondimento politico, con tanto d'
interventi d'ascoltatori,
riflessioni sull'attualità,
interviste a politici. Dico c'era, perchè adesso non c'è più: o meglio, c'è ancora: e non ha neppure cambiato fascia oraria (18.30-21.00), peccato si sia trasformata in una
pagliacciata fatta e finita, uno
squallido cabaret rigonfio di Sgarbi, di Scilipoti, di Dell'Utri in vena di ciance, una specie di
Zelig che però non fa ridere, semmai incita allo
spernacchiamento del conduttore. Il quale conduttore, tanto per la cronaca, si chiama
Cruciani,
Giuseppe Cruciani.
Per carità, il
cazzeggio è lecito; di più: distende i nervi, però,
caspita! A tutto c'è un limite: ed il fatto che una trasmissione così importante -che un tempo dava
tanto spazio ai radioascoltatori e poco alle pisquanate- improvvisamente si trasformi in un
circhetto gestito da un manipolo di
clown dilettanti, desta quantomeno qualche
sconcerto, e più d'una
delusione.