Recensione - Harry Potter e il Principe Mezzosangue - Il film
Cinema |
Di Big Fat Fede
Ineluttabile come la morte, è giunto nei cinema di mezzo mondo, anzi-perchè no- del mondo intero, il sesto capitolo della saga di Harry Potter, un prodotto Warner Bros Pictures, realizzato con budget multimilionario (in euro). Come tutti -compresi i Venusiani- sanno, la serie, ideata da J.K. Rowling, è incentrata sulle avventure spensierate ed allegrozze di un maghetto cicatrizzato, tale Harry Potter, che nella vita non ha di meglio da fare che mettersi contro le forze del male, qui prosopopaicizzate dalla malvagia e sinistra figura di Lord Voldemort. Tanto per cambiare, in questo sesto episodio della saga, 'Harry Potter e il principe bastardo (pardòn, Mezzosangue)', il nostro eroe, affiancato, come sempre, dai fidi amici Hermione Granger e Ron Weasley, avrà a che fare con Pensatoi, insegnanti malvagi, incantesimi, pezzenti, Elfi Domestici, Horcrux (Sì, non ho starnutito), e chi più ne ha più ne metta.
Il film è, al solito, ricco di effetti speciali anche di una certa bellezza -ottimi i giganti e la sequenza del lago nero, con tanto di zombie, il crollo del ponte e i Dissennatori-. Non è fedelissimo al libro, ma ciò farà storcere il naso soltanto ai fan più accaniti. In compenso, sembra privo di una qualche regia. (Yates) Purtroppo, gli attori protagonisti -mi riferisco al trio Radcliffe-Grint-Watson- sono troppo caricaturizzati nella loro parte di adolescentucoli ribelli, innamorati, scorbutici, e ciò mal rende l'idea d'un mondo pregno di magia, andando, invece, a supportare un'ipotesi d'umanità più tipica di un classico teen/college-movie. Tuttavia, un plauso va sicuramente ai personaggi di contorno, come il sadico Piton (Rickman), Bellatrix Lestrange (Bonham Carter), e il panzuto Horace Lumacorno (un fantastico Jim Broadbent), nonchè Rubeus Hagrid (il consueto Robbie Coltrane), Minerva McGranitt (Maggie Smith). Non convince particolarmente, invece, il professor Silente (Michael Gambon), un po' troppo burbero, e un po' troppo poco saggio.
6,5