Premesso che con
Iron Man 2 il buon
Jon Favreau, regista dal cognome vagamente francofono, ha di che fregarsi le zampacce,
per quanto ottenuto in bei dollaroni americani, il film non è all'altezza del
predecessore, neppure lui -invero- particolarmente brillante, ma, piuttosto, al livello d'uno qualsiasi dei mestoloni d'
intrattenimento che tanto vanno per la maggiore oggidì. Roba tipo
Scontro tra Titani in salsa 'recently', per intenderci. Trama: (o meglio, cornicetta per introdurre qualche centinaio d'esplosioni belle colorate)
Iron Man (
Robert Downey JR), l'uomo d'acciaio ideato da
Marvel -compagnia fumettistica assai celebre oltreoceano, ma pure paraoceano, tra l'altro recentemente acquisita dal colosso Disney- c'ha un mucchio di
problemucci da nulla: 1) Il
palladio, elemento indispensabile al funzionamento dell'armatura d'acciaio cui il suo supereroe deve il nome, lo sta accoppando, riducendogli il sangue a un grumo di ferraglia solo vagamente scarlatta; 2) Avendo rivelato la
sua vera identità, si ritrova in mezzo alle balle mitomani e
nemici d'ogni tipo, tra cui
Vanko (
Mickey Rourke), un sovietico della malora che tanto piacerebbe a
McCarthy, artefice d'un'armatura in acciaio Inox molto più snella di quella dell'Ironico, tra l'altro individuo risultante assai
incazzatuccio. 3)
Justin Hammer (Per no'antri, 'Giustiniano Martello'), gay a tempo perso e concorrente della
Stark, l'industriona bellica dell'Uomo Ferrato, desidera dar vita ad un'
arma fantasmagorica, sul modello dell'armatura di Iron Man, oltre che dello zaino dei Ghostbusters, ed a questo scopo è disposto a tutto. Contento lui...
Il film è, di nuovo, un'
americanata al 100,5%. Rotoloni di cellulosa celluloide allegramente impiegati in
intrattenimento fine a se stesso, in uno scoppiettio caloroso e da molti caldeggiato manifestantesi in decine, perchè no, centinaia di
esplosioni rosse, gialle, verdi, blu, color water, sparate a tutta birra da
macchinari astrusi e tecnologicamente ultra-avanzati, per mezzo di balordi
stereotipi viventi -la gnoccolona combattente (
Scarlett Johannson), il buon negro dedito alla patria, l'eroe vanesio ed arrogantemente senza macchia ne' paura, e via di questo passo... -, tra una
battutina (
tra parentesi, quella delle 'chiappe' me la segno), una
vettura che si schianta, un battibecco di coppia e l'altro. Insomma,
perdibilissimo; per 8 euro, compratevi piuttosto un coperchio di bidone dell'immondizia Mondial Casa, in autentico acciaio Inox. Altro che armatura al palladio.
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