Recensione - New Moon - Il film
Cinema |
Di Big Fat Fede
Già il libro non è poi un grande spettacolo, specie considerato il predecessore, più che degno di Harry Potter. Il film, a freddo, è ancora peggio. Sembra Romeo e Giulietta con la regia di Luca Giurato.
Per quei quattro sassi che non ne fossero ancora a conoscenza, Twilight è una saga fantasy-gotica (qualunque cosa ciò significhi), nata un paio d'anni or sono dalla penna di Stephenie Meyer, narrante le meravigliose avventure di un'umana (Bella Swan) e di un vampiro buono (Edward Cullen, in italiano Edoardo Culetto o qualcosa di simile), come è ovvio perdutamente innamorati. A far da sfondo alle loro amene vicende, una località americana piovosa e tranquilla nei dintorni di Seattle, Forks. Ebbene, in New Moon -secondo capitolo della serie- i nostri eroi saranno costretti ad una dolorosissima separazione, che culminerà, naturalmente, in una ri-unione sprizzante affetto, gioia, ed armonia, tra un combattimento tra vampiri italiani ed USA e l'altro.
Banale come da copione, anzi, da libro, il film è brutto, noioso e talmente sdolcinato da far venire il diabete; almeno fino a quando la location si trasferisce a Volterra, dove comincia l'azione. (Ma che minchia c'entra il Pantheon con la città Etrusca?) Si salvano soltanto un paio di effetti speciali (Jacob-lupo), la scelta di due-tre attori (Giacobbo, Carlisle e Aro), e la recitazione della protagonista, Kristen Stewart, sufficientemente piagnucolosa ed ingobbita. (Tanto da far venire voglia di stritolarla a pochi minuti dall'inizio della pellicola)
5,5