Versione - Carattere di Agesilao (Senofonte)
Greco |
Di Big Fat FedeVersione di Agesilao: Carattere di Agesilao, da 'Il nuovo Τάξις', di Vittorio Citti, Claudia Casali, Lorenzo Fort, Matteo Taufer.
Ἀγησίλαος τοὺς μὲν ὑπὸ τῶν φίλων ἐξαπατωμένους οὐκ ἔψεγε, τοὺς δὲ ὑπὸ πολεμίων πάμπαν κατεμέμφετο, καὶ τὸ μὲν ἀπιστοῦντας ἐξαπατᾶν σοφὸν ἔκρινε, τὸ δὲ πιστεύοντας ἀνόσιον. Ἐπαινούμενος μὲν ἔχαιρεν ὑπὸ τῶν καὶ ψέγειν ἐθελόντων τὰ μὴ ἀρεστά, καὶ τῶν παρρησιαζομένων οὐδένα ἤχθραινε, τοὺς δὲ κρυψίνους ὥσπερ ἐνέδρας ἐφυλάττετο. Τούς γε μὴν διαβόλους μᾶλλον ἤ τοὺς κλέπτας ἐμίσει, μείζω ζημίαν ἡγούμενος φίλων ἢ χρημάτων στερίσκεται. Καὶ τὰς μὲν τῶν ιδιωτῶν ἁμαρτίας πρᾴως ἔφερε, τὰς δὲ τῶν ἀρχώντων μεγάλας ἦγε, κρίνων τοὺς μὲν ὀλίγα, τοὺς δὲ πολλὰ κακῶς διατιθέναι.
[Senofonte]
Agesilao non biasimava coloro che venivano ingannati dagli amici, ma criticava aspramente coloro che lo erano dai nemici, e giudicava saggio raggirare coloro che non avevano fiducia, ma scellerato ingannare coloro che ne avevano. Gioiva se veniva lodato da coloro che desideravano biasimare le cose non piacevoli, e non odiava alcuno di quelli che parlavano con franchezza, mentre si guardava da coloro che celavano il proprio pensiero come dalle imboscate. Detestava i calunniatori più dei ladri, giacchè riteneva una punizione maggiore essere privato degli amici che delle ricchezze. E tollerava serenamente gli errori dei privati cittadini, mentre stimava grandi quelli dei comandanti, poichè riteneva che i primi facessero danno a poche cose, i secondi, al contrario, a molte.