Versione - Cicerone giustifica la propria difesa di Rabirio (Cicerone)
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Di Big Fat FedeVersione di Cicerone: Cicerone giustifica la propria difesa di Rabirio, da 'Corso di lingua latina per il biennio', di Laura Pepe, Danilo Golin. - Dalla grammatica alla traduzione - Unità 14-25 (Volume II)
Etsi, Quirites, non est meae consuetudinis initio orationis rationem reddere qua de causa quemque defendam, tamen in hac defensione capitis, famae fortunarumque omnium C. Rabiri, mihi videtur proponenda esse ratio offici mei: nam, causa quae iustissima esse mihi ad hunc defendendum visa est, eadem vobis ad absolvendum debet videri. Nam me non solum amicitiae vetustas, dignitas hominis, ratio humanitatis ad C. Rabirium defendendum est adhortata, sed etiam coegit salus rei publicae, consulare officium, consulatus denique ipse mihi a vobis una cum salute rei publicae commendatus. Quam ob rem, si est boni consulis, cum cuncta auxilia rei publicae labefactari convellique videat, ferre opem patriae, est etiam bonorum et fortium civium, quales vos omnibus rei publicae temporibus exstitistis, intercludere omnes seditionum vias, munire praesidia rei publicae, summum in consulibus imperium, summum in senatu consilium putare. Itaque labor in hoc defendendo praecipue meus est, studium vero conservandi hominis commune mihi vobiscum esse debebit.
[Cicerone]
Anche se, Romani, non è mia consuetudine (lett: di mia consuetudine) dare conto all'inizio d'un discorso della ragione per cui difenda ciascheduno, nondimeno, in questa difesa in un processo per un'accusa capitale, della fama e di tutte le fortune di Caio Rabirio, mi sembra sia da esporre la ragione della mia difesa: infatti, la ragione che mi è parsa assai corretta per difendere costui, quella medesima ragione deve sembrare a voi sufficiente all'assoluzione. Difatti, a difendere Caio Rabirio, m'ha esortato non soltanto l'antica origine della nostra amicizia, la dignità di quest'uomo, una ragione d'umanità, ma m'ha indotto (a ciò) anche la salvezza dello Stato, l'incarico consolare, lo stesso consolato, infine, da voi a me affidato con come unico obiettivo la salvezza dello Stato. Per questa ragione, se è proprio del buon console, mentre vede tutti quanti i supporti dello Stato vacillare ed indebolirsi, portar soccorso alla patria, è anche proprio dei cittadini buoni e valorosi, quali voi risultate in tutte le epoche della Repubblica, vanificare tutte le possibilità di sedizione, fortificare i presidi dello Stato, stimare sommo nei consoli il comando, sommo (altresì) il potere nel Senato. Pertanto è mia, in particolare, la fatica, in questo difendere, mentre l'impegno a salvare quest''uomo dovrà essere comune a me ed a voi.