Versione - I viandanti e il platano (Da Esopo)
Greco |
Di Big Fat FedeVersione da Esopo: I viandanti e il platano, da 'La lingua greca', di Sabrina Giannicchi, Luisa Rossi - Esercizi.
Ὁδοιπόροι θέρους ὥρᾳ περὶ μεσημβρίαν ὑπὸ καύματος τρυχόμενοι, ὡς ἐθεάσαντο πλάτανον, ὑπὸ ταύτην καταντήσαντες ἐν τῇ σκιᾷ ἀνεπαύοντο. Ἀναβλέψαντες δὲ εἰς τὴν πλάτανον ἔλεγον πρὸς ἀλλήλους· '᾿Ως ἀνωφελὲς τι ἄκαρπον τοῦτο τοῖς ἀνθρώποις τὸ δένδρον'. Ἡ δὲ ὑπολαμβάνουσα ἔφη· 'Ὦ ἀχάριστοι, ἔτι τῆς ἐξ ἐμοῦ εὐεργεσίας ἀπολαύοντες ἀχρείαν με καὶ ἄκαρπον ἀποκαλεῖτε;'. Οὕτω καὶ τῶν ἀνθρώπων ἔνιοι ὅυτως ἀτυχεῖς εἰσι, ὡς καὶ εὐεργετοῦντες τοὺς πέλας ἐπὶ τῇ χρηστότητι ἀπιστεῖσθαι.
[Da Esopo]
Giacchè dei viandanti, nella stagione dell'estate, intorno a mezzogiorno, erano sfiniti dall'afa, non appena videro un platano, giunti sotto di questo, si riposavano all'ombra. Alzato lo sguardo verso il platano, si dissero l'un l'altro: 'O, quanto è inutile per gli uomini quest'albero privo di frutti!'. E quello, prendendo la parola, replicò: 'O ingrati, pur approfittando anche ora del mio utile servigio, mi chiamate con disprezzo inutile e privo di frutti?'. Così anche taluni tra gli uomini sono a tal punto infelici che non si fidano del prossimo nemmeno beneficiandone.