Versione - Il pavone e la cornacchia (Da Esopo)
Greco |
Di Big Fat FedeVersione da Esopo: Il pavone e la cornacchia, da 'La lingua greca', di Sabrina Giannicchi, Luisa Rossi - Esercizi.
Τῶν ὄρνεων βουλευσαμένων περὶ βασιλείας ταὼς ἠξίου αὑτὸν χειροτονῆσαι βασιλέα διὰ τὸ κάλλος. Ὁρμωμένων δὲ ἐπὶ τοῦτο τῶν ὄρνεων, κολοιὸς εἶπεν· 'Ἀλλ᾿ἐὰν σοῦ βασιλεύοντος ὁ ἀετὸς ἡμᾶς διώκῃ, πῶς ἡμῖν ἐπαρκέσεις;' Ὁ μῦθος δηλοῖ ὅτι τοὺς ἄρχοντας οὐ διὰ κάλλος μόνον, ἀλλὰ καὶ ῥώμην καὶ φρόνησιν ἐκλέγεσθαι δεῖ.
[Da Esopo]
Allorchè i volatili si furon consultati per deliberare in merito al proprio regnante, un pavone si stimava degno di venir eletto per via della propria bellezza. Giacchè i volatili lo appoggiavano, una cornacchia affermò: 'Ma qualora, eventualmente, durante il tuo regno, un'aquila ci perseguiti, in che modo ci difenderai?' La favola insegna che bisogna che i governanti vengano eletti non soltanto per apparenza, ma anche per valore ed assennatezza.